22.4.03

Maledetto BlogAge...

Maledetto BlogAge.... e maledetto colui che ha fatto tante foto! Io non c'ero a Milano ma - presa dal raptus di curiosità - ho visto le foto online. Conclusione? Ora i bloggers sono diventati le comparse fisse dei miei sogni da qualche giorno a questa parte. Uno in particolare c'è sempre: io sogno i miei sogni classici e ogni tanto - come uno spot elettorale - appare Paolo Valdemarin , di nero vestito, con un mezzo sorriso in bocca. Non dice nulla, sta in posa 3 secondi e poi scompare.

7.4.03

Fine della memoria

Nonno Alessandro ha 92 anni e lui la guerra non l'ha vista in tv, ma l'ha fatta per 10 anni in giro per il mondo.Nonno ha imparato a leggere e scrivere in guerra, in giro per l'Africa e la Russia. Mio nonno parla l'italiano (a suo modo) e sa contare fino a 10 in tedesco. Ha imparato i primi 10 numeri in guerra, da prigioniero, durante le esecuzioni sommarie: mi raccontava che mettevano in riga dei soldati, contavano fino a 10 e poi... sparavano. Nonno Alessandro - che Dio lo benedica ancora - ora ha 92 anni ed è stato undicesimo e poi dodicesimo della fila.

Poi la guerra ha segnato il resto della sua vita e non ha fatto altro che parlarcene per anni e anni. E mi raccontava le stesse cose, tutti i giorni e ha continuato a farlo
per decenni. Anche in ospedale - dopo il suo primo e unico intervento a 91 anni - mi ha subito riparlato della Russia, mentre io l'assitevo leggendo sul giornale proprio la tragica fine di decine e decine di russi in quello stramaledetto Teatro a novembre.

Poi di colpo è finito tutto: da un mese a questa parte il suo cervello ha cancellato tutto e la guerra è stata rimossa dalla sua memoria. Ora - guardando in tv la guerra in Iraq - non dice nulla, nessun commento, nessun ricordo. E' sano, lucido ma forse per la fine dei suoi anni inconsciamente la sua memoria della guerra ha voluto lasciarlo in pace: mi ha fatto molto riflettere vederlo così, quasi liberato da 60 anni di ricordi. Ora ha problemi normale di una persona anziana: niente più ricordi brutti ma solo cose normali, come ad esempio trovare un marito alla nipotina:)

1.4.03

La maledizione del vino



Eppure è un Montepulciano d'Abruzzo, è il vino della mia regione sapientemente creato da uva abruzzese. E perchè mai dovrebbe avercela con me? E' la maledizione del vino quella che mi ha colpito anche ieri: scendevo le scale di casa e sono inciampata con un boccione da 5 litri di vino che era rimasto dalla mia festa (ero sobrissima.. stavo solo scendendo le scale a luci spente e non ricordavo di aver messo le bottiglie lì). Io sono caduta, il bottiglione si è frantumato e il vino mi ha invaso. Io sto bene: sono andata a farmi controllare e ora ho - oltre alle foto della mia laurea - anche le foto a raggi X del mio braccio. Ho una gonna che non vuole saperne di smacchiarsi e le scale che puzzano ancora di vino.

E' la stessa maledizione del vino che mi aveva colpito all'ultima festa del mio compleanno quando 15 litri di sangria hanno - di loro sponte - rotto una splendida ampolla di vetro e si sono riversati nel mio salotto. E' assodato che alle prossime feste ci sarà solo birra. E' assodato che comunque sto sommariamente bene e non mi sono fatta nulla di grave. Ma non è assodato chi sia quello stronzo che ora vive da qualche parte nel cosmo che ce l'ha tanto con me e mi manda gli scongiuri. Sono scaramantica? No, di solito. Ora inizio ad esserlo.

Da qualche parte del mondo ci sarà quella persona che mi vuole tanto male e con dei malefici flussi negativi mi riversa addosso in continuazione il nettare della sua malvagità e pure il nettare degli dei. Dei di tutto il mondo unitevi! Il vino deve vincere!