30.4.04

Il 16esimo giorno
Gli oppioidi nemici delle donne e, di conseguenza, degli uomini


Milano, 7 gen. (Adnkronos) - Gonfiori e inspiegabili aumenti di peso. Uniti a iper-irritabilita', nervosismo, umore instabile, depressione e difficolta' a gestire anche le piu' solide relazioni affettive. Sono questi i principali sintomi della cosiddetta 'sindrome premestruale', un problema che a detta degli esperti interessa dal 20% al 40% delle donne in eta' fertile: in altre parole, fino a due donne su cinque.

E se in Francia e Inghilterra i disturbi di 'quei giorni' sono ritenuti una patologia, tanto da essere considerati un'attenuante per reati commessi sotto il loro influsso, in Italia la situazione e' diversa. Benche' la sindrome premestruale rappresenti ''una vera malattia'', spiega Nadia Meroni, ginecologa dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), nel nostro Paese le si attribuisce ancora un peso minore.

I fattori che complicano il periodo compreso tra il 16esimo giorno di ciclo e la mestruazione - prosegue l'esperta su 'Humanitas Salute', notiziario on line dell'ospedale - sono numerosi e in fase di studio. Da un lato vi e' uno squilibrio tra ormoni estrogeni e progestinici, e dall'altro si osserva una produzione anomala di oppioidi 'naturali' da parte dell'organismo, una liberazione eccessiva di prolattina (da cui il gonfiore e i dolori al seno), una maggiore tolleranza all'introduzione di zucchero (che spiegherebbe l'incontrollabile voglia di dolci), un deficit di vitamina B6 (depressione) e una sintesi alterata di prostaglandine. E i rimedi? Dal punto di vista ginecologico l'approccio terapeutico si basa sulla soppressione dell'ovulazione attraverso la pillola anticoncezionale, ricorda Meroni. Ma esistono anche tecniche di cura 'non convenzionali', come lo yoga, lo stretching e l'attivita' fisica. Se la ritenzione idrica e' particolarmente seria puo' essere utile la somministrazione di un diuretico, aggiunge la specialista. E di recente introduzione, conclude, e' l'impiego dei sali di magnesio: una sostanza che interviene a livello cerebrale su alcune reazioni enzimatiche e che, utilizzata durante i giorni piu' critici, specie nei casi moderati e lievi, attenua i sintomi. (Red-Opa/Adnkronos Salute)



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19.4.04

La trilogia della città di K.



Ritorno a postare dopo venti giorni di lavoro intenso che mi hanno portato via dai blog. Torno con un grande libro. La trilogia della città di K., di Agota Kristof. Leggetelo, ve ne prego. Il libro era stato citato da Francesco Piccolo durante una lezione di sceneggiatura: poi l'ho comprato - tanto per fare la brava ragazza. Per una volta, fare la brava ragazza ha pagato e mi sono imbattuta in una narrazione coinvolgente, asciutta (non arida) e mutevole. Non posso raccontarvi di più: il romanzo non lo permette. Cito un paio di frasi che potrebbero essere, in qualche misura, il manifesto del blogger.

Sono convinto che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.

Intervista ad Agota Kristof (L'Unità 05/10/2003)
Una scrittura perturbante (da Caffè Europa)



1.4.04

Quel che resta di Vivacity

E non è uno scherzo