Vincitori (in rigoroso ordine alfabetico)
1) Arsenio
2) Giulio Zu
3) Mente Suprema
4) Rillo
5) Strelnik
6) Squonk
Contributi apportati alla serata
1) Gli voglio bene, anche se mi fa incazzare quand'è sbronzo. Ma è un bravuomo e mi commuovono le sue chiamate il "giorno dopo".
2) L'ho pure sentito cantare... Grande Zu!! Mustang Sally, think you better slow your mustang down...
3) Mente Suprema, Poeta, Vate... non a caso lo chiamano così. Being superior, senza dubbi.
4)La sua famiglia è spettacolare vista dal blog, ma in versione live supera ogni aspettativa: fantasmi, streghe, gatti, genii e pizzetti. Tutto grandioso.
5)Venerdì... era un pò sbronzo e giravagava per la sala. Ma gli voglio troppo bene e vince sempre.
6) Sir Squonk l'ho visto per la prima volta venerdì. Bacio le mani Sir. Onorata di esser stata il pick della tua serata.
Note a margine
- Sassolino nella scarpa -
Fanculo a chi, a Rozzano, diceva (davanti a me) che Strel' sarebbe stato meglio con un'altra.
- Rimpianti -
Mi spiace Leo, ma non riesco mai a dirti, quando t'incontro, che mi sei simpaticissimo.
25.5.04
20.5.04
5.5.04
Benchè spopoli in tv - e in radio - la canzoncina di Nando, quello di Libero ('anvedi come balla....), l'unico Nando italiano è Martellini. E' morto stamattina, e con lui se n'è andata una voce che è stata un "collante" per l'Italia. Io - nell'ottantadue - avevo cinque anni e ricordo solo la trilogia urlata di Campioni del mondo, campioni del mondo. Ricordo il mio paese spettrale: nessuna automibile in giro, nessun passante. Io, con mia madre, a casa di amici in cucina: ben distante dal salone con tanti "uomini"a guardare la tv. Lontana per non disturbare. Dalla cucina non capivo l'importanza di quella "trasmissione televisiva". Ricordo però il giro finale in macchina con mio padre e i mie fratelli sventolando la bandiera tricolore.
Io nel mio paese in giro in auto a fare baldoria e Martellini in Spagna che stava ripartendo in aereo. Si rifiutò di viaggiare con l'aereo presidenziale di Pertini e preferì un volo anonimo per tornare presto a casa dalla moglie visto che era il loro anniversario di nozze. A Roma nessuno lo riconobbe: lui, del resto, era una voce. Col tempo tutti impararono a riconoscerlo. Lui e la sua voce.
