14.7.06

Sotto_classe ...piccola piccola

"Nel XX secolo alcune sottoclassi venivano indicate con l'alta borghesia composta dalle classi più ricche (industriali, grossi commercianti, ecc.), una media borghesia (proprietari di patrimoni o redditi solidi, ma meno ricchi dei precedenti), e una piccola borghesia composta da lavoratori (operai o impiegati) dipendenti dalle altre due sottoclassi e con un reddito sufficiente per essere anche (o ancora) consumatori." (Wikipedia)

Categoria sociale: alta borghesia
Charlotte York ha sempre avuto case fantastiche, al limite della perfezione, ma non si è mai vista con uno straccio in mano. Avrà, di certo, una donna delle pulizie.

Categoria sociale: media borghesia
Bree Van De Kamp (la rossa di Desperate housewives) ha sempre avuto uno straccio in mano: è l'immagine della casalinga perfetta, la sua casa brilla, cucina pietanze deliziose, ha il pollice verde ed è una maga con ago e filo.
Tutto ok, però è disperata.

Categoria sociale: piccola borghesia
Io:
  1. non vivo a New York
  2. non vivo a Wisteria lane
  3. non ho la donna delle pulizie
  4. ho sempre un metro e mezzo di panni da stirare
  5. non sono disperata
  6. Non Sex and the city, no Desperate housewives. Mi ispiro più al neorealismo con punte di commedia all'italiana. No telefoni bianchi.

Ps.

Pierpaolo non c'è più. Ora scriverebbe altro. I tempi sono cambiati e le definizioni pure. Capito?

Firmato

Piccola borghese operaia della conoscenza ancora consumatrice

24.5.06

No

Non hai ragione.
Per te è così perchè sei brutto.

10.5.06

Scherzi da villano

Durante le votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica non mancano mai le schede annullate e i voti-sberleffo. Nel '78 qualcuno votò per il costruttore Gaetano Caltagirone. Nell'85 un gruppo di buontemponi diede quattro voti a Licio Gelli, mentre un altro infilò nella scheda un biglietto ferroviario. Nel '92, un voto andò a Sofia Loren, un altro ad Antonio Di Pietro (allora ancora impegnato con il pool Mani Pulite), mentre in due votarono per Guido Quaranta, giornalista dell'Espresso specializzato in ritratti impietosi della classe politica. Nessuno si stupì quando arrivò una preferenza anche per "l'onorevole Trombetta" del famoso sketch di Totò.
(da Repubblica.it)

Ieri i burloni ci hanno riprovato: ci sono stati voti per Vasco, Moggi e Ferrara. Ottimi spunti per un articolo di colore. Pessimo, tuttavia, comportamento politico.

Fra i grandi
elettori chiamati a votare, c'è la maggioranza politica (senato e camera) che io ho votato, c'è il governatore della regione che io ho votato.

Voglio sperare che i burloni di turno, non siano gli stessi che mi rappresentano, perchè io, nella mia di urna, non ho sprecato l'occasione per decidere chi deciderà per me.

E non diciamo - as usual-
anche questa è democrazia.

Siate pure burloni alle elezioni di condominio, tiratevi pacche sulle spalle e spintoni, fate anche disegnini di dubbio gusto.


Nel condominio, quello di Montecitorio, non vi prendete burla di chi ha pagato una rata del vostro appartamento permettendo di farvici vivere.

11.4.06

La nostra little Italy

Hanno arrestato Provenzano.
Un mafioso è fatto fuori.
Per il resto dobbiamo ringraziare i broccolini di New York.
Loro ci hanno fatto arrivare al traguardo ma, nel mentre, ci hanno passato il testimone.
Ora, siamo noi la vera little Italy.