14.2.03

Fine di un'identità
Ho appena riconsegnato il mio libretto universitario. E' stato nel mio portafogli per cinque anni. Lo sfogliavo ogni tanto: subito dopo un esame era di rito. La firma del professore sulla "carta" era sinonimo che avevo fatto qualcosa di buono. Da oggi non ce l'ho più. Prima della tesi bisogna darlo indietro: l'hanno messo stamattina quasi gettandolo in un cassetto fra un altro mucchio di libretti. Ormai è divetanto un documento come tanti che finirà, nel giro di qualche settimana, nell'archivio polveroso della mia università.

E io intanto finisco un periodo, finisco la fase - diciamolo pure - di bel "cazzeggio" che è l'università: ho studiato per passione e quindi non è stato troppo faticoso. E non è stata assolutamente faticosa la "way of life" da studente. In realtà questa vita era finita da tempo, da quando ho iniziato il lavoro: però mi sono sempre ostinata a ripetere a chi me lo chiedeva che io era "una studentessa". Questo ruolo finirà fra poco più di un mese; devo rinnovare la mia carta d'indentità e non so come si "chiama" il mio lavoro (dramma delle nuove professioni..... ); inoltre secondo i pazzi della mia banca dopo la laurea dovrei farmi il "Conto Lady" (vi dico solo che sulla brochure c'è una "almeno" 35enne con un twin set e la collana di perle!!!). Cambio banca, non sono una lady.