12.6.03

L'unità dei calzini spaiati

La festa de l'Unità mi mette sempre tristezza: è così da anni. E ieri sera è stato lo stesso. Bella musica quella degli Afterhours ma sound troppo malinconico per un mercoledì sera qualsiasi. Poi tutti gli amici che incontri dopo tanto tempo: molti - finiti gli esami - ripartono. E' una delle ultime "feste" prima di partire per le vancanze e - quest'anno ahimè - molti miei amici univeristari prossimi alla corona d'alloro - ritorneranno nelle rispettive case d'origine.

"Non ci vediamo da una vita. E tu che fa?". Ma che vuoi fa'..... fai che cerchi di capire quello che ti capita sotto gli occhi durante la giornata e se ti capita di poter andare a dormire la sera con almeno un pensiero messo nel cassetto giusto.... la giornata può dirsi fortunata.

Sarà che io sono geneticamente caotica e i miei cassetti - reali e non - sono sempre stati confusi. Mai che un calzino sia insieme all'altro! Però la verità è una: non mi frega nulla di mettere ordine. Nel mio caos io mi destreggio bene e se lo scotto da pagare è "mettersi due calzini di diverso colore"... bhe.. va bene lo stesso. E' un compromesso che posso fare. Poi ovviamente, un giorno, per caso, il caos diventa ordine e ti rendi conto che finalmente - senza fatica... è stato il disordine cosmico - ti ritrovi ad avere una coppia di cose uguali che insieme fanno pandan.